Osterie d’Italia – Guida 2012
Alessandro Olmi e Carlo Malentacchi gestiscono da 14 anni questo gradevole locale del centro, frequentatissimo anche a mezzogiorno. Lo caratterizzano l’uso dei prodotti di qualitĂ , del territorio e dei Presìdi Slow Food, la competenza, un’equilibrato mix tra cucina di tradizione e innovativa (il nuovo chef, Alessio Lodovisi, sperimenta le cotture a bassa temperatura). Qualche esempio di ciò che potreste gustare: prosciutto crudo (24 mesi) con sottoli casalinghi, lampredotto in bianco con salsa verde, maccheroni di pasta fresca al ragĂą bianco di anatra (8 €), ravioli di ricotta e spinaci con pomodoro candito e parmigiano (9 €), baccalĂ con ceci piccini del chianti, tagliata con erbette e fagioli soranini. Segnaliamo inoltre il pancotto con carciofi e pecorino, il risotto con asparagi e ricotta di Cutigliano, i bocconcini di cinghiale con olive e spinaci (14 €); da non perdere il “bollito non bollito”, cotto a bassa temperatura. Ottimi dolci tra cui il cappuccino di tiramisĂą e il tortino di cioccolato con cuore fondente (5 €); valida la selezione di pecorini con miele e mostarda (9 €). Per i vini la scelta è tra 400 etichette accuratamente selezionate, alcune proposte anche a bicchiere. Accanto al locale, I Sapori della Bottegaia: i migliori prodotti del territorio e del resto d’Italia, ottimi vini e distillati. Di fronte la Vineria della Bottegaia, con una buona carta e gustosi piatti freddi.
Grande cura nella ricerca delle materie prime, nella preparazione e nella presentazione dei piatti, che esprimono una cucina tradizionale alleggerita con metodi di cottura innovativi.
Gambero Rosso – Ristoranti d’Italia 2012
Trattoria. Nel pieno centro di Pistoia si trova questa graziosa e piacevolissima osteria, alla quale spesso viene dato il merito – giustamente – di aver risollevato le sorti della gastronomia e della ristorazione pistoiese. I pregi non sono pochi, a cominciare dall’ambiente che sa sapientemente combinare l’informalitĂ di un’osteria con il servizio (a volte un po’ troppo austero) di un ristorante, una carta dei vini che stupisce per completezza e per numero di etichette nella quale è possibile trovare bottiglie di pregio da tutto il panorama nazionale senza trascurare le bollicine francesi, e infine piatti della tradizione e piĂą estrosi dalle presentazioni accattivanti e dai sapori ben costruiti e gustosi. Si può venire qua per mangiare qualcosa di veloce come i classici crostoni e un piatto di formaggi (bellissima la selezione) oppure per scegliere tra piatti come le aringhe marinate nel latte e cipolla di Tropea, il tortino d’asparagi e fondute di pecorino, le fettuccine scampi, guanciale e pistacchi in granella o la ottima tagliata con pomodori, olive taggiasche e capperi. Da provare anche i dolci fatti in casa.
Le Guide de l’Espresso – I ristoranti d’Italia 2012
Incastonata nella zona monumentale della città , propone in un contesto gradevole piatti semplici ma efficaci, come la ricca terrina al foie gras con cipolla rossa caramellata al Balsamico, gli spaghetti ai broccoli e colatura di alici di Cetara, il lampredotto in umido e il “dolce Natale 2011 a Momigno”, riuscita ode alla castagna appenninica. Ampia e sfiziosa la carta dei vini. Sui 25 euro.
Bibenda & Duemilavini – il libro guida ai migliori Ristoranti d’Italia 2012
A pochi metri dalla Cattedrale di San Zeno, nel cuore storico della cittĂ , il locale di Alessandro Olmi e Carlo Malentacchi è un solido riferimento per chi vuole mangiar bene a prezzi onesti. D’estate è piacevole mangiare nel dehors con vista appunto sul Duomo e sul Battistero, d’inverno ci si accomoda in un ambiente raccolto e accogliente. La cucina a quattro mani degli chef Alessio Lodovisi e Alberto Accarino garantisce piena soddisfazione, con piatti stagionali saporiti e fantasiosi, specie sul versante primi e dolci. Volendo, sono sempre disponibili tanti ottimi formaggi. Ad accompagnare il tutto una valida scelta di vini, ben strutturata ed esauriente.
Ristoranti d’Italia – l’Espresso
Gli ambienti color pastello tenue e i piccoli tavoli in legno rendono piacevolmente calda e informale l’atmosfera di questa trattoria, a pochi passi da Piazza del Duomo.
La cucina cerca e suggerisce ispirazioni stagionali, con occhio attento alle piccole produzioni locali e non.
Buona la partenza con il tomino caldo con zucchine e acciuga, piatto semplice ma ben bilanciato, ad anticipare i cannelloni con ricotta e spinaci con besciamella e pomodoro, che rimangono un po’ troppo croccanti.
Piaccevole, tra i secondi, il filetto di tonno, scottato appena in superficie e servito con senape.
Stuzzicante la lista dei dolci.
Ricca e dai ricarichi contenuti la cantina, con diverse offerte anche al bicchiere e in caraffa da mezzo litro.
Buone le notizie sul conto, sui 30 euro.